Il Libro sono io il Poeta o è Altro di Augusto Cattani lascia punti interrogativi, facendosi domande di una fine o inizio che non esiste.
Del tempo, di casualità e coincidenze.
L’autore vuole essere un Poeta,
ma forse lo è già.
Vuole essere poetico nel lavoro di ogni giorno,
vuole essere la poesia della vita, il poeta della sua stessa vita.
Si Può essere ciò che il desiderio vuole, basta volerlo!
L’autore si trova in un momento di vita dove sente che la materia prevale su tutto, consapevole della materia stessa.
Lui sfugge dal materiale per sognare il suo spazio libero, per fare posto alla poesia intrinseca con la pittura.
Provando a non farsi prendere da questo mondo di schemi, lasciando che l’armonia poetica lanci frecce di verità.
La poesia o i pensieri veri, non sono mai abbastanza.
Il pensiero è il modo libero e sincero,
quella vena poetica che fa vivere la vita con più leggerezza.
Quel po’ di vita che si lascia trascinare dalla fiabesca sensibilità allontanando il materiale come forma irrimediabilmente aggressiva, come una forma violenta che impone il vivere dell’avere più che del vivere. È tremendamente ostile a certi giorni come a certe persone, non desidera allontanarsi dal suo modo di un vivere che da spazio a impegni e poesia, lanciando il giusto rapporto fra vita è poesia.
